Oggi posso affermare con orgoglio che ho sempre realizzato i miei sogni. Ho due segreti che hanno permesso che ciò accadesse.

Il primo segreto è essere sempre in viaggio. Non sto parlando solo di movimento fisico. Mi riferisco alla capacità di passare all’azione, di non attendere di avere davanti una strada levigata e sicura per raggiungere i miei sogni. Ho sempre scelto di ascoltare le mie pulsioni, di seguire ciò che mi fa vibrare il Cuore.

Spesso non sapevo dove mi avrebbe portato il cammino. Ma ero sicuro che sarei arrivato da qualche parte, e che quel luogo avrebbe segnato il mio cambiamento.

Il secondo segreto è ricordare ogni nuovo giorno, quando saluto l’alba, che i sogni non si realizzano con un click. Spesso confondiamo un traguardo raggiunto nella dimensione fisica con il raggiungimento di un sogno: un nuovo lavoro, una casa, un’automobile, un premio, un nuovo partner etc.

Sognare è un’altra cosa. Sognare è avere la visione di ciò che vogliamo realizzare, visione che riempie tutto il nostro essere in ogni sua parte, sul piano materiale e immateriale. Sognare è percepire que, se possiamo visualizzarlo, in realtà abbiamo già realizzato quel sogno. Semplicemente, occorre del tempo perchè si manifesti pienamente nella nostra vita.

Perchè racconto tutto questo?

Perchè dall’adolescenza fino ad oggi (sono passati oltre 30 anni) ho sempre sognato di vivere in comunità.

E poichè i sogni non si raggiungono con un click ma si raggiungono camminando, ho fatto tante cose mentre inseguivo il mio sogno: ho sperimentato innumerevoli lavori, ho vissuto 10 anni in Sud America, ho scelto di conoscere la vita degli ultimi degli ultimi e la vita dei potenti della Terra, ho inseguito titoli di studio ed altri marchi di fabbrica, ho imparato ad eseguire ordini e a dare ordini, ho vissuto differenti esperienze comunitarie.

Da tutte queste esperienze ho appreso che la comunità che sognavo è differente da qualsiasi altra comunità che io possa trovare in giro. La comunità che sognavo non esisteva ancora, ma in realtà era già presente nel mio Cuore. La comunità che sognavo oggi è in costruzione. La sua creazione non avrà mai fine, ma ogni giorno si nutrirà di nuove relazioni e di nuove avventure.

La comunità che sognavo è nata grazie a tutto ciò che ho appreso fino ad oggi, lungo il cammino. La comunità che sognavo è costituita da tanti cerchi che oggi si trovano meravigliosamente in connessione tra loro: il cerchio della mia famiglia nuclerare (la mia compagna emia figlia), il cerchio delle relazioni nutrienti (di mutuo-aiuto e di amicizia) presenti nel territorio in cui vivo, il cerchio di persone sparse per il mondo che considero fratelli e sorelle e, per ultimo, i cerchi di uomini, i cerchi educativi ed i cerchi comunità che conduco durante l’anno e che apportano nuova linfa e nuove relazioni a tutto il resto.

Ogni giorno percepisco con maggiore profondità l’importanza del cerchio. Il cerchio è quello spazio materiale e simbolico dove ogni avvengono magie.

Faccio del mio meglio perchè ogni cerchio che conduco, nella mia vita privata e nella mia vita professionale sia condivisione, creatività, incontro, viaggio.

Entrare in un cerchio, per me, significa uscire dalla zona di comfort. Ogni volta che entro in cerchio so che sto facendo un passo in avanti verso la realizzazione dei miei sogni.

Con il Cuore al Centro!

Antonio

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