Il cerchio è un allenamento di comunicazione empatica non violenta e uno luogo dove sperimentare il nuovo mondo. Quando entriamo in cerchio, entriamo in uno spazio protetto in cui lasciar emergere desideri, emozioni e bisogni attraverso l’ascolto profondo e la trasformazione del giudizio.

Quando siamo in cerchio l’io assertivo diventa il protagonista di una comunicazione autentica. Diventa più facile, in un contenitore di questo tipo, toglierci la corazza e manifestare la nostra essenza.
Osservando cosa si nasconde al di sotto delle emozioni potremo riconoscere i nostri bisogni e i nostri desideri.

Comunicare con questo livello di profondità è fonte di un grande potere personale, ovvero della consapevolezza che possiamo applicare questa modalità di comunicazione anche al di fuori dello spazio protetto del cerchio.

L’allenamento raggiunge il suo culmine ogni volta che siamo in grado di applicare questo tipo di comunicazione anche all’interno dei conflitti quotidiani. All’inizio sarà più facile farlo con conflitti di bassa intensità. Con la pratica apprenderemo ad attivarla anche in situazioni difficili. Potremo gestire conflitti in cui abbiamo un elevato livello di coinvolgimento emotivo e situazioni in cui percepiamo aggressività e violenza verbale.

Per molte persone il cerchio rappresenta ancora un’immagine lontana dal loro universo simbolico. Tuttavia, attivare un cerchio non significa necessariamente sederci in cerchio o dichiarare formalmente di essere in cerchio. In ogni situazione possiamo ricordare a noi stessi che, se siamo stati in grado di parlare in maniera empatica e non violenta all’interno dello spazio formale del cerchio, potremo fare altrimenti anche in quell’istante.

All’interno di ogni relazione dovremmo chiederci: “Come posso attivare un cerchio con le persone con cui sto comunicando? Come posso manifestare le miei emozioni, i miei bisogni e i miei desideri in maniera autentica? Come posso riconoscere le emozioni, i bisogni e i desideri delle persone con cui sto comunicando?”.

Sebbene non sia ancora visibile a tutti, l’umanità sta intraprendendo un percorso per cambiare il mondo attraverso la pratica del cerchio.

La prima tappa di questo percorso è stata l’attivazione di cerchi di consapevolezza maschile e di cerchi di consapevolezza femminile che oggi si stanno moltiplicando anche nel nostro paese.

La seconda tappa è stata l’attivazione di spazi integrati dove uomini e donne possano realizzare un dialogo profondo tra il maschile e il femminile e costruire percorsi di pace. In molti territori questi spazi integrati, chiamati cerchi misti, sono già presenti.

La terza tappa è stata l’attivazione di nuove comunità, ovvero la creazione di luoghi dove donne, uomini, bambini e anziani possano sperimentare un’altra maniera di entrare in relazione e di vivere la vita quotidiana. Sono spazi dove apprendere a ritornare alla tribù, recuperando l’esperienza dei nostri antenati, esperienza nascosta da migliaia di anni di storia moderna. Le nuove comunità stanno fiorendo in mezzo mondo.

Se ci guardiamo intorno, scopriremo che tutto ciò è alla nostra portata. Attraverso l’attivazione dell’energia e dei valori del cerchio, l’umanità ha intrapreso il cammino per ritornare al cuore.

Tratto dal Libro: “Il Cuore al Centro”

Con Amore
Anto

Antonio Graziano. Sono un Attivatore di Cerchi. Per 20 anni mi sono occupato di formazione, educazione, comunicazione partecipativa, cooperazione internazionale, teatro sociale e crescita personale, conducendo gruppi in Europa e America LatinaOggi, grazie alla Pratica del Cerchio sto compiendo la mia missione: arrivare al Cuore delle persone perchè, riunite in Cerchio, possano ritrovare la propria voce.

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